Addio a Umberto Blason, una colonna dell’atletica veneziana

La comunità dell’atletica veneziana piange la scomparsa di Umberto Blason, atleta, dirigente, tecnico e appassionato promotore dell’atletica leggera nel nostro territorio, mancato ieri 9 gennaio 2026.

Il Presidente del Comitato Provinciale FIDAL Venezia, insieme al Consiglio Direttivo e a tutta la grande comunità dell’atletica veneziana, si unisce commosso al dolore della famiglia per la perdita di una figura così significativa.

Il prof. Umberto Blason, nato a Pieris (Gorizia) nel 1937, fu uno dei più validi decatleti della sua generazione, gareggiando con il Gruppo Sportivo Fiamme d’Oro di Padova. Giovanni Valla, per decenni “il presidentissimo” del Gruppo Atletico Coin, tentò più volte di portarlo fra le “magliette nere” come atleta. A Mestre, dove insegnò educazione fisica per decenni (fu anche Coordinatore Provinciale di Venezia per l’educazione fisica)fondò alla fine degli anni 70 l’Associazione Sportiva La Fenice, tuttora uno dei punti di riferimento (assieme al G.A. “Aristide Coin Venezia 1949”) per l’avvicinamento dei giovani e giovanissimi
all’atletica leggera. Diplomato all’ISEF di Roma, a sessant’anni si laureò col massimo dei voti e la lode in Scienze dell’Educazione all’Università di Trieste.

Negli anni 90, col rilancio del G.A. Coin ai vertici dell’atletica italiana, riuscì all’allora direttore generale Luca Favaron (successivamente presidente) ciò che non era riuscito nei decenni precedenti, cioè l’ingresso di Umberto Blason nelle file della società sportiva, ma questa volta in veste di tecnico. Umberto amava scherzare su ciò: “Se Valla ci vedesse!”. Nel G.A. Coin fu responsabile del del settore marcia, allestendo un gruppo che, unendo varie componenti (i provenienti dalla Fenice, i marciatori del G.A. Coin che ritrovarono slancio, motivazione e una nuova guida e atleti che, attratti dal nuovo movimento, si unirono alla compagine), si affermò come una delle più forti squadre di marcia a livello nazionale e primeggiò per anni nel Trofeo “Attilio Callegari” (gran premio regionale nella marcia); in quegli anni, in linea con la dedizione del Gruppo Atletico a quelle che per altre associazioni sportive rappresentavano “specialità depresse” (asta, martello, marcia), queste discipline rappresentarono invece punti di forza della squadra con sede nello storico Campo Scuola di San Giuliano.

Fra i marciatori protagonisti con Umberto Blason di quella importante stagione figurano in primis il figlio Adriano Blason (in assoluto uno dei più forti atleti della storia della società) e poi Nicola Cacciatori, Massimo Caiani, Alessandro Cigana, Vittorio Garbin, Lorenzo Giacomin, Fabio Panciera, Omar Padovan, Roberto Salegna, Massimiliano Seibal, Giorgio Zett.

All’inizio degli anni 90 fu anche direttore tecnico del Gruppo Atletico “Aristide Coin”. Il grato ricordo di Luca Favaron: “In quegli anni di rilancio e grandi soddisfazioni, lavorammo gomito a gomito in maniera proficua, costituendo una inedita ed efficace equipe. Era gioviale, energico e positivo; un gran lavoratore che faceva sembrare tutto facile e ciò ne faceva un operatore invidiabile da avere al proprio fianco”.

Tornato alla sua amata terra d’origine, fu preparatore atletico nel pattinaggio artistico e nella pallavolo e presidente dell’A.S.D. Calcio Pieris 1925.

Tornava con piacere a Mestre, come in occasione della festa che il Gruppo Atletico organizzò per gli ottant’anni suoi e del prof. Alfredo Monego (storico atleta ed allenatore dei velocisti e ostacolisti Coin).